Interviste|marzo 2026

Oskar Eriksson e l'arte del collezionismo

Nel seminterrato del suo appartamento nel centro di Stoccolma, Oskar Eriksson, il nostro stilista per l'abbigliamento da uomo conserva scatole piene di capi storici in denim che ha raccolto per decenni: giacche consunte, salopette più volte rattoppate, ritagli e scampoli (alcuni persino macchiati di ruggine), camicie da lavoro ricamate a mano e vecchi jeans che ancora indossa di tanto in tanto.

C'è molto da imparare da questi pezzi. Oskar li considera come tracce della storia industriale e, sebbene la sua collezione sia composta da capi di abbigliamento, il modo in cui ne parla rivela una vera e propria raccolta di memorie. "I frammenti di abiti da lavoro si trovano spesso nelle miniere, perché quando gli indumenti diventavano logori, ciò che ne rimaneva veniva riutilizzato per scopi diversi. Ne ho uno che risale al 1910. È macchiato di ruggine, quindi probabilmente è stato usato per riparare una tubatura. Ho anche una giacca trovata in una miniera del Nevada, che presenta ancora macchie di cera sulle maniche: all'epoca non c'erano le lampade e usavano le candele per vedere mentre lavoravano al buio". 

 

In un modo o nell'altro, ha trascorso metà della sua vita lavorando con il denim e collezionandolo, dall'attività in un negozio di jeans nella sua città natale fino ai suoi esordi come collezionista di jeans a cinque tasche. L'influenza del suo archivio non è però così diretta, il suo approccio si basa sulla ripetizione e sulla coerenza: "È molto raro che io cerchi un capo con la chiara idea di volerne ricavare qualcosa. È piuttosto una combinazione di diversi elementi che mi influenza. Vedo il mio lavoro di stilista come una possibilità di esplorare, migliorare e perfezionare ciò su cui lavoro. Mi piace l'idea che le cose si evolvano piuttosto che essere semplicemente sostituite", afferma Oskar. 

 

"Apprezzo i capi un po' patinati, che hanno carattere e presentano segni di usura. L'ideale è trovare qualcosa che sia stato tramandato, usato a lungo e riparato, che sia stato vissuto e amato". Collezionare questi capi non è quindi una scelta di convenienza, ma un'arte che rivela la personalità del collezionista. In questo caso, sostiene Oskar, "non si tratta solo di ricercare, ma anche di avere la capacità di rivisitare e riscoprire". È questa l'arte del collezionismo: una cornice, un impegno per un design che duri nel tempo.  

Man examining denim fabric swatch over a book with various fabric samples on a table in a bright room.